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"Cantiere della pace 2012-2013" 

Il prossimo incontro del cantiere:
Giovedì 16 maggio 2013
"Elevare la democrazia"

con Roberto Mancini

 


NOVITÀ del sito

Sono disponibili on-line e su carta le trascrizioni degli incontri incontri del 2013:

"Chiesa e Potere" con Luigi Sandri, del 17 gennaio 2013

"La questione della democrazia nelle chiese", con Giancarla Codrignani, Eric Noffke, Padre Augustin Gheorghiu, del 14 febbraio 2013

"Dalla guerra giusta alla pace giusta", con Enrico Peyretti e Letizia Tomassone, del 14 marzo 2013


PROPOSTA di "Buona Pratica"

 

* AAA ! - Cercasi soci del cantiere di pace 2012 - 2013

Ricordiamo ai soci che non avessero ancora rinnovato la loro tessera per il 2013 che possono versare la quota di 25 euro tramite:

bonifico bancario su BANCA FINECO - IBAN: IT80 B030 1503 2000 0000 3409 519

c/c postale N. 56702004 intestato a CIPAX- Via Ostiense n. 152/b - 00154 Roma

Vi ringraziamo per il vostro sostegno, che è indispensabile affinché tutte/i insieme possiamo continuare a coltivare una cultura di pace.


Quota ordinaria per il 2013: € 25
Quota sostenitore per il 2013: € 50 - vedi in Associarsi

 


PENSARE LA PACE

Venti anni di don Tonino
 di Tonio Dell'Olio
da Mosaico dei giorni del 19 aprile 2013

Il 20 aprile 1993 moriva don Tonino Bello, profeta della pace e interprete fedele della chiesa secondo lo stile del Concilio. Per farne memoria ripropongo alcune sue riflessioni sulla politica. Sono parte dell’editoriale che Mosaico di pace propone nel numero speciale in stampa proprio in questi giorni e che sarà diffuso con il DVD de L’anima attesa, il film realizzato da E. Winspeare per l’occasione.

Il bene comune deve rimanere sempre il fine ultimo della politica. Questo significa due cose. Anzitutto, rifiutare la politica come gestione della cosa pubblica per il bene di una parte. Di una corporazione, di un gruppo di potere o di pressione. “I partiti devono promuovere ciò che, a loro parere, è richiesto dal bene comune, mai però, è lecito anteporre il proprio interesse al bene comune” (GS, 75). E poi significa mettere al centro la persona, adattandola come misura di ogni impegno, come principio architettonico di ogni scelta, come criterio assiologico supremo. La persona, non il calcolo di parte. La persona, non le astuzie di potere. La persona, non le mosse egemoniche. La persona, non il prestigio delle fazioni. Perdonate il gioco barbaro dei termini con cui si vuol dire che ogni dinamismo espresso nella prassi deve partire dalla contemplazione. È necessario che gli uomini impegnati nell'agire politico, quale che sia il loro credo religioso, siano dei contemplativi, diano spazio al silenzio e all'invocazione, non si lascino distruggere la vita dalla dimensione faccendiera, non si sperperino nella dissolvenza delle manovre di contenimento o di conquista. “Siamo all'alba del terzo millennio – scrive La Pira – e come all'alba del secondo, vanno a fiorire di nuovo i mistici e gli artisti”.
(Molfetta, 22 dicembre 1985, discorso agli operatori politici consiglieri comunali, segretari di partito, dirigenti sindacali).

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